Il secondo volto degli XTC Idealmente WASP STAR doveva essere il seguito del precedente Apple Venus Vol. 1 e di questo conserva il sottotitolo (Apple Venus Vol. 2). Di fatto i
due capitoli sono talmente dissimili da far pensare a qualcosa di lontano. In realtà c'è un filo (più di uno ad essere precisi) che unisce i due album: entrambi rappresentano i volti degli XTC. Non si può parlare
di Wasp Star prescindendo dal precedente lavoro dove la band di Partridge e Moulding dava sfoggio alla propria anima orchestrale e sperimentale, così come in questo nuovo episodio esprime l'aspetto
più pop e rock. Gli XTC, è risaputo, sono i rappresentanti migliori attualmente in circolazione del pop, quello che discende direttamente dai maestri incontrastati del genere: i Beatles. Wasp Star è
quindi l'ennesimo episodio di stile, che giunge a notevole distanza dall'ultima prova simile e riporta gli XTC su territori che gli appartengono e che maneggiano con estrema abilità, giocando con strutture semplici
ed arrangiamenti lineari qual e là arricchiti da discreti tocchi di fiati o di archi. La leggerezza, la delicatezza, ma al tempo stesso la ricerca melodica e l'ironia sono gli elementi che esplodono in Wasp
Star. Se Apple Venus era per certi versi un disco ostico, ma affascinante, questo è la dimostrazione di come si possa fare musica fruibile ad un largo pubblico senza vendere l'anima al business, mantenendo una
purezza ed una coerenza manifestata da poche band. Non saranno million sellers ma sono sicuramente nella storia della musica, da quel lontano '78 quando si presentarono (ancora vagamente punk) sulle scene
inglesi. Grande disco. Brani Si: Stupidly Happy - We're All Light - Church of Women, The Wheel and the Maypole Brani ni: Boarded Up, Wounded Horse.
(Luca Trambusti) |
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Ancora una volta pop intelligente Nel 1999 ci hanno stupito ancora una volta con quel gioiello che risponde al nome di Apple Venus, non contenti, alcuni mesi dopo, ci hanno regalato un
imperdibile "dietro le quinte" di Apple Venus chiamato Homespun (che conteneva brani scartati dall'edizione definitiva del disco e alcuni arrangiamenti alternativi). Dopo un anno così intenso era lecito
aspettarsi un po' di riposo ma è già sugli scaffali dei negozi di dischi l'annunciato secondo volume di Apple Venus chiamato Wasp Star. Difficile dare un seguito altrettanto convincente a Apple Venus ma,
sebbene nel complesso Wasp Star non possa essere considerato al livello del suo predecessore, rimane un disco eccezionalmente gradevole e ricco. Non dimenticate che stiamo pur sempre parlando degli Xtc, di conseguenza
un loro disco non perfettamente riuscito rimane un disco che la maggior parte dei gruppi esistenti sognerebbe di poter fare. Wasp Star non fa che confermare l'ovvio, ovvero l'indicibile talento degli Xtc nel comporre
canzoni pop d'intelligenza e ricchezza uniche. Saltate subito alla decima traccia, "You and the Clouds Will Still Be Beautiful", un concentrato in quattro minuti della commistione inestricabile tra
ricchezza dell'arrangiamento, puntellato da mille particolari, e un apparente semplicità che la rende una canzonetta (termine che uso senza alcuna inflessione dispregiativa ma con infinito rispetto) alla quale è
impossibile resistere fin dal primo ascolto. Ma i pezzi pregiati non finiscono qui, penso al brano d'apertura Playground, a Stupidly Happy, a Church of Women… Nel complesso un disco molto bello, che non raggiunge la
lode solo perché gli Xtc ci hanno viziato oltre misura. Brani Sì: Playground - Stupidly Happy You and The Clouds Will Still Be Beautiful - Church of Women Brani Nì: Boarded Up - Standing in For Joe
(Massimiliano Rebeggiani) |